Via Equitalia, l’incubo dei contribuenti

Il governo Renzi tenendo fede a quello che aveva detto nei mesi scorsi ha deciso di abolire Equitalia dal 1° giugno 2017: ecco come cambia il fisco

Dopo quasi dieci anni termina uno degli incubi peggiori per gli italiani finirà: il Decreto Legge collegato alla Legge di Bilancio e varato dal governo Renzi il 15 ottobre infatti realizza la cancellazione di Equitalia che dal 1° giugno 2017 non sarà più attiva e le sue competenze passeranno direttamente all’Agenzia delle Entrate. Quindi tutte le insegne che hanno terrorizzato i contribuenti, portando in alcuni casi a tragedie vere come i suicidi di chi non è riuscito a pagare le cartelle esattoriali, spariranno e dovrebbe tornare un fisco più rispettoso dei cittadini, come promette la prima mossa del governo con la ‘rottamazione’ delle vecchie cartelle esattoriali.

Il governo cancella Equitalia e ‘rottama’ le cartelle esattoriali

L’Italia vanta il record del mancato recupero di tasse non pagare, pari a quasi 15 miliardi di euro in un anno. Non riuscendo mai a prenderli tutti, il governo ha scelto il male minore e conta di arrivare almeno a far entrare nelle casse almeno 4 miliardi di euro, togliendo dalle cartelli gli interessi e le more in alcuni casi esorbitanti che si versavano a Equitalia. Lo ha spiegato chiaramente Matteo Renzi: “Quello era un modello inutilmente polemico e vessatorio nei confronti dei cittadini. Chiudere Equitalia significa chiudere con quel modello lì, significa che quando non paghi una tassa ti arriva un sms”. Ecco quindi che con la nuova riforma verranno a cadere diversi oneri che attualmente pesano sulle cartelle esattoriali in modo da rendere teoricamente più facile il loro recupero, anche perché secondo le stime la maggior parte delle cartelle non ancora riscosse hanno un importo inferiore ai 5 mila euro.

Riforma del fisco, cosa succede alle cartelle Equitalia

Con la riforma del fisco i contribuenti avranno un anno di tempo per pagare e mettersi in regola, altrimenti comunque i costi lieviteranno. Le tasse accertate o le multe, comunque, di dovranno pagare esattamente come gli interessi sui ritardati pagamenti ma non si dovranno più versare le sanzioni amministrative e gli interessi di mora.
Lo sconto verrà applicato a tutte le cartelle Equitalia ricevute fino al 31 dicembre 2015, compresi i debiti che sono oggetto di rateizzazione in corso o quelli decaduti, tranne le cartelle relative all’Iva. I contribuenti avranno un anno di tempo per beneficiare della rottamazione, scaduto questo termine si tornerà ai vecchi pesantissimi conteggi. E gli importi da versare torneranno a gonfiarsi a dismisura. Gli importi potranno essere pagati in una soluzione unica oppure rateizzati, giusto per essere più sicuri di incassare.

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