Crollo Bitcoin, ecco le ragioni del fenomeno e i dubbi sul futuro

In sole quattro sedute c’è stato un crollo Bitcoin pazzesco, perdendo il 23.9% del valore, passando da un valore di 3000 dollari a uno, con la rilevazione di oggi, di 2283 dollari. Questo dato si rivela ancora più interessante se si considera che questa valuta ha un valore superiore del 140% rispetto all’inizio dell’anno.
Il fenomeno del crollo Bitcoin
Innanzitutto una premessa: il Bitocoin è una moneta elettronica sviluppata nel 2008 e, a differenza delle valute tradizionali, non utilizza un ente centrale, ma i nodi della rete grazie ai quali tracciare, con un sistema di crittografia, le transazioni.

Il crollo Bitcoin oggi rilevato ha lasciato in molti piuttosto perplessi, specie per la portata con la quale si è verificato. Sono in molti a interrogarsi se i numerosi acquisti di questa moneta digitale compiuti in questi mesi non siano stati un errore. In realtà è ancora presto per dirlo e bisognerà attendere anche perché già in passato si sono verificati fenomeni simili e gli analisti prendono tempo per capire cosa sta succedendo; tempo che in realtà servirebbe anche per poter valutare nel complesso il fenomeno Bitcoin, se si tratta di un sistema stabile, una moda o una bolla che sarà destinata a scomparire.
Cosa ha causato il crollo Bitocoin
Gli esperti di mercato si interrogano sulle cause del crollo Bitcoin e sono in molti a nutrire il sospetto che esse siano congenite a questo sistema, essendo di per sé molto instabile. Questa instabilità ha portato la banca d’affari Morgan Stanley ha ipotizzare che il Bitocoin (e tutte le altre valute elettroniche) non potranno avere un futuro, né come forme di investimento né come monete vere e proprie, in quanto si tratta di una modalità che non sarà in grado di reggere il confronto con la stabilità garantita dagli attuali sistemi di pagamento tradizionali.

Il punto della questione sta tutto qui: capire se il Bitocin sarà in grado di rafforzarsi e assicurare quella stabilità e praticità che al momento le sembra mancare. Il crollo di oggi è solo un segnale d’allarme che riaccende la discussione e pone il sistema di pagamento di fronte a un importante esame che dovrà inevitabilmente affrontare.

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