Omicidio Yara, polemiche tra i legali sulle foto satellitari

Il triste caso dell’omicidio Yara prosegue non più e non solo nelle aule dei tribunali ma nelle accuse e nelle dichiarazioni tra l’accusa e la difesa di Massimo Bossetti, condannato in primo grado per l’omicidio della giovane. Il contendere è ora intorno alle foto satellitari.

Le foto satellitari dell’omicidio Yara

Secondo la difesa di Massimo Bossetti, unico colpevole dell’omicidio Yara, ci sono delle foto satellitari che dimostrerebbero l’innocenza del loro assistito. Da queste foto, scattate un mese prima e tre mesi dopo il ritrovamento del corpo di Yara, non risulta il corpo di Yara Gambirasio, ragion per cui non regge la motivazione dell’accusa che il cadavere della bambina sia rimasto in quel campo per tre mesi prima del ritrovamento.

Omicidio Yara, la replica dei legali Gambirasio

Non si è fatta attendere la replica dei legali della famiglia Gambirasio che, in merito alle foto satellitari che scagionerebbero Massimo Bossetti dall’omicidio Yara, hanno dichiarato: “Quella foto è tarocchissima, siamo ben oltre il limite e mi riservo un esposto“. La loro tesi è che si tratti di un evidente, e mal riuscito, fotomontaggio con la sovrapposizione dell’immagine del ritrovamento con una identica scattata in assenza del cadavere.

La foto satellitare in questione sta facendo molto discutere e anche sui social è un tam tam di prese di posizione di sostenitori delle tesi della difesa e di quelle dell’accusa. Tra queste ci sono anche le ricostruzioni e le valutazioni della giornalista Albina Perri che, sul proprio profilo Facebook, fa alcune considerazioni sui pixel della foto che riguarderebbero il corpo di Yara e i rilievi: “Vi faccio notare inoltre che questi pochi punti scuri riempiono uno spazio che è circa la metà della sterrata, larga tre metri. E Yara era alta un metro e mezzo. È lei? È probabile, tutto coincide”. Gli avvocati di Bossetti continuano a perorare la loro tesi; sarà quindi importante capire come decideranno di muoversi e quali saranno i prossimi sviluppi di questa vicenda che sembra non riuscire a trovare una soluzione condivisa.

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