Beppe Grillo lascia il M5S a Davide Casaleggio. Ecco il perché

Intorno a Beppe Grillo e al ‘suo’ Movimento 5 Stelle ci sono state spesso tante e feroci polemiche, anche per via del ruolo poco chiaro di Grillo, accusato di essere troppo ingombrante per far crescere il Movimento. Ora, stanco di quanto accaduto in questi anni, ha deciso di lasciare tutto a Davide Casaleggio.

Beppe Grillo e Davide Casaleggio

Casaleggio jr, figlio di Gianroberto Casaleggio, fondatore storico insieme a Beppe Grillo del M5S e deceduto nell’aprile del 2016, prenderà le redini del Movimento con l’obiettivo di dare a tutto l’apparato una forte svolta. Nonostante il divorzio di Grillo dal Movimento sia consensuale, Casaleggio vuole cambiare, infastidito (e anche qualcosa di più) della gestione grillocentrica del Movimento. Tra le novità di Casaleggio c’è quella di togliere al blog di Grillo tutti i poteri che ora detiene (come la scelta dei candidati) e di passare tutto attraverso Rousseau, la piattaforma (di proprietà di privati) che Casaleggio sta promuovendo da tempo e che prevede l’accesso alle istituzioni pubbliche da parte di coloro che sono stati eletti.

Il futuro di Beppe Grillo e del M5S

Sono diverse le indiscrezioni e le considerazioni che inducono a vedere Beppe Grillo lontano dalla sua creazione. Motivi fisiologici, ma anche i tanti problemi e fastidi che il comico genovese ha dovuto sopportare in questi anni, con l’esito delle ultime amministrative a far esplodere la situazione.

Grillo vuole tornare a fare il comico ed è stanco di pensare al Movimento nel quale, molto probabilmente, non si riconosce più. E cosa sarà del Movimento? Questa appare come una delle analisi politiche più interessanti del futuro del nostro Paese: avranno ragione i critici a pensare che senza la presenza del leader Grillo tutto andrà perduto (anche per come in questi anni è stato gestito il Movimento stesso) o avranno ragione i sostenitori convinti della forza delle loro idee?

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