Lady D, in un documentario inedito la principessa si racconta

Alla fine di agosto (esattamente il 31) ricorrerà l’anniversario della tragica morte a Parigi di Lady D, evento che scosse il Regno Unito e il mondo intero e che ancora oggi, a distanza di vent’anni, continua a far parlare di sé.

Il documentario con la voce di Lady D

Intanto il prossimo 6 agosto in Gran Bretagna arriverà il documentario Diana: in her own words un progetto andato già in onda negli Stati Uniti nel 2004, ma bloccato nel Regno Unito dalla BBC che decise di non trasmetterlo. Ora si prenderà l’onore (e l’onere) l’emittente Channel 4.

In questo documentario sono raccolte le registrazioni che Lady D ha lasciato ha Peter Settelen tra il 1992 e il 1993 quando Settelen insegnò alla principessa Diana a parlare in pubblico. In queste registrazioni c’è un po’ di tutto, dalle cose più intime a quelle più ufficiali e a quelle che uniscono entrambi gli aspetti, come il matrimonio con il principe Carlo e la presenza costante di Camilla Parker Bowles, attuale moglie dello stesso Carlo.

Documentario Lady D

Lady D, il matrimonio con Carlo e il mancato aiuto della Regina

Nonostante il fratello di Lady D, il conte di Spencer, abbia tentato di bloccarne la diffusione, Domenica buona parte del Gran Bretagna si ritroverà a seguire, ma soprattutto a sentire, la voce dell’indimenticabile principessa Diana che si racconta a distanza di vent’anni dalla sua morte.

Uno dei punti più costanti, sofferti e controversi della sua vita pubblica e privata è stato il matrimonio con il principe Carlo, definito, in lacrime, un matrimonio ‘senza amore’. Diana racconta di essersi recata anche dalla Regina, chiedendole cosa fare in merito, ma la risposta non andò oltre un “Non so cosa devi. Carlo è senza speranza”. Dopo Elisabetta II Diana affrontò la questione anche con il marito, che non seppe far altro che risponderle “Mi rifiuto di essere l’unico principe del Galles che non ha mai avuto un’amante”. Tutto poco principesco.

Infine c’è spazio anche per un’infatuazione avuta da Lady D per un uomo che poi si scoprì essere Barry Mannakee, uno degli agenti della scorta della Famiglia Reale. Secondo Diana i vertici della Famiglia Reale sapevano dell’infatuazione e, direttamente dalla sua voce si ascolta che “Non c’era alcuna prova. […] Tre settimane dopo che se ne era andato, rimase ucciso in un incidente di moto. Ed era stato la cosa più bella che avessi avuto”.

Commenti

Commenti

Lascia un Commento