Il video virale della direttrice di banca che ‘ci mette la faccia’ e le polemiche

Sta spopolando in rete il video della direttrice della filiale Intesa San Paolo di Castiglione delle Stiviere nel quale la direttrice, coinvolgendo lo staff di quella filiale, al grido (in tutti i sensi) di “Ci metto la faccia”. È bastato davvero poco a diventare un video virale sui social.

Il successo del video virale

Il video virale in cui Katia Ghirardi, direttrice della filiale di Castiglione delle Stiviere, era stato girato e doveva rimanere ad uso e consumo interno alla filiale; una sorta di spot motivazionale che in poche ore si è trasformato in un successo social impressionante.

Un veterinario di Lucca lo ha postato nella mattinata di ieri e già alle 12 aveva raggiunto le oltre 30mila visualizzazioni. Queste sono diventate quasi un milione alle 18:36, per un totale di 10mila share. Da ieri i numeri sono in costante (ed esponenziale) aumento in quanto di questo video ormai parlano tutti e, tutti, ironizzano, tanto che gli ha riservato un post anche la celebre pagina Commenti Memorabili.

Cosa accade durante il video virale

Durante i due minuti di questo video virale si vede la direttrice aver preso a cuore la causa della sua filiale e, in maniera molto calorosa e spigliata, mostra i vari servizi della sua banca, facendoli ripetere uno per uno dai suoi dipendenti.

Il video virale della direttrice di banca

La conclusione è però il punto massimo di interesse del video, quando il diretto afferma in maniera molto enfatica: “perché noi ci crediamo, io ci sto, ci metto la faccia, ci metto la testa e ci metto il mio cuore” e tutti i dipendenti ripetono, uno per uno, ‘io ci sto’ e mettono la mano al centro. Ecco quindi intonare un motivetto musicale (ripreso da un brano di quelli utilizzati durante le liturgie domenicali nelle chiese) e far spuntare una torta con il marchio della banca e la scritta, ovviamente, ‘io ci sto’.

La condivisione, il successo e le polemiche

Subito è partita la condivisione, il tam tam, per diffondere e ironizzare su questo video, ma non stanno mancando anche le polemiche di chi afferma non essere questo il modo di usare i social (specie di un video che doveva rimanere privato) e che possono esserci gli estremi per considerarlo un atto di bullismo, un modo per umiliare e deridere chi viene coinvolto, suo malgrado, in questi fenomeni.

Perché alla fine la direttrice Katia Ghirardi ha dovuto oscurare buona parte del suo profilo social e l’attenderanno settimane molto intense, prima che il fenomeno si sgonfi in attesa di un altro da cavalcare.

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