Farmaci low cost, ecco la conseguenza del termine dei brevetti

Il prossimo 12 novembre è una data storica per i farmaci low cost: infatti il 12/11/2017 rappresenta il termine di scadenza del brevetto del Cialis, il medicinale di fascia C tra i più utilizzati dagli italiani e che tanto incide sulle loro finanze e, di conseguenza, su quelle (in positivo) delle case farmaceutiche.

I brevetti e i farmaci low cost

Il Cialis, il noto medicinale contro la disfunzione erettile, è realizzato con una molecola che genera un traffico annuale di circa 146 milioni di euro. Numeri pazzeschi che il mese prossimo si ridimensioneranno data la scadenza del brevetto.

A beneficiare della scadenza dei brevetti e ad aumentare il numero dei farmaci low cost saranno 13 farmaci, tra cui appunto il Cialis. Gli altri sono degli anti colesterolo, anti ipertensivi, utili a contrastare l’osteoartrosi, l’ipertrofia prostatica (quella benigna) e altri farmaci dai prezzi elevatissimi che sono disponibili solo presso gli ospedali.

Il giro d’affari è superiore al miliardo di euro; la fine dei relativi brevetti provocherà un abbattimento dei prezzi di circa il 60%.

Quali sono i farmaci low cost

Il prezzo dei farmaci low cost

Dal punto di vista degli utenti finali (i consumatori italiani) l’effetto benefico principale sui farmaci low cost è quello dell’abbattimento del prezzo del Cialis, che è il primo tra i prodotti più consumati che rientra nel gruppo dei 13 cui a novembre scadrà il brevetto.

Dal punto di vista del sistema sanitario nazionale, invece, in proporzione al costo e alla diffusione, i vantaggi maggiori arriveranno dal secondo di questi farmaci: il Crestor. Questo farmaco contro il colesterolo costa ogni anno al sistema sanitario nazionale circa 270 milioni di euro.

La possibilità di distribuire farmaci low cost fa gola a molte case farmaceutiche, tanto che già 16 di queste hanno chiesto l’autorizzazione per produrre e vendere il generico del Crestor e del Cialis. I benefici, però, non sono finiti qui: in un sistema di concorrenza, infatti, anche i farmaci ‘originali’ subiranno un abbassamento dei prezzi per reggere il confronto sul mercato con i farmaci generici.

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