Nadia Toffa: la speranza dopo lo spavento per il malore

La notizia dell’improvviso ricovero urgente di Nadia Toffa, la nota Iena di Italia1, ha sorpreso tutti e lasciato sgomenti in tanti che hanno cominciato a seguire preoccupati la vicenda e condividendo sui social messaggi di auguri di pronta guarigione.

Le condizioni di Nadia Toffa

La piena guarigione non è ancora arrivata, ma le condizioni di Nadia Toffa migliorano. Dopo lo spavento, dal San Raffaele di Milano, dove la giornalista è ricoverata, giungono notizie confortanti sulle sue condizioni di salute. Lo spavento, per tutti, è stato grandissimo. Dopo quello dei familiari i suoi colleghi sono quelli che sono rimasti più scossi dalla vicenda.

Le condizioni di Nadia Toffa

Nadia Toffa e il racconto drammatico dei suoi colleghi

Proprio loro, le altre Iene, nella puntata di domenica scorsa hanno voluto cominciare proprio raccontando quanto accaduto a Nadia Toffa e come per loro siano state ore di grande, drammatica, preoccupazione. Savino, il primo che ha parlato della vicenda nella puntata di domenica, ha candidamente ammesso: “Non sapete quanto ci siamo spaventati” e poi ha raccontato: “Potete immaginare che per noi le ultime 30-32 ore sono state terribili […] Alle 6 e mezzo del pomeriggio di sabato ci hanno detto che Nadia si era svegliata e stava un po’ meglio. Abbiamo ricominciato a respirare, ci siamo abbracciati e ci siamo emozionati”.

Il dramma sembra alle spalle. Tutto è iniziato per un malore mentre la giornalista si trovava in albergo del centro di Trieste. L’intervento dei soccorsi ha permesso il trasporto presso il reparto di rianimazione dell’ospedale di Trieste, per poi trasferirla in elicottero presso il San Raffaele di Milano, dove è ancora ricoverata.

Non si conoscono le ragioni né del motivo per cui la Toffa si trovasse a Trieste né delle cause del malore che l’ha colpita. Nei prossimi giorni, accompagnate – speriamo – da notizie sempre più rassicuranti, potrebbero esserci chiarimenti sull’accaduto.

Commenti

Commenti

Lascia un Commento