Mutuo, prosegue il boom della surroga

Il 2015 e il 2016 hanno visto un boom dei mutui per l’acquisto di immobili: l’incremento degli ultimi mesi ha superato il 95%, anche grazie alla possibilità di sottoscrivere mutui in surroga.

Tale opzione, detta anche “portabilità”, consiste in uno strumento che consente di abbandonare il vecchio finanziamento a favore di un altro prestito presso una banca più conveniente.

I lavoratori e i pensionati del settore pubblico possono ricorrere alla surroga mutuo Inpdap: tale soluzione è stata introdotta in seguito al decreto Bersani del 2007. Come anticipato vi possono accedere i dipendenti o i pensionati iscritti al fondo previdenziale pubblico che però, a causa dei tempi piuttosto lunghi di assegnazione dei mutui Inpdap, preferiscono accendere il mutuo con una banca tradizionale, per poi estinguerlo attraverso la surroga Inpdap.

Una volta avanzata la richiesta la banca che ha concesso il finanziamento non può opporsi.

L’adozione dell’opzione di surroga è in crescita, come evidenziano i dati raccolti dall’Associazione Bancaria, dal primo broker italiano Mutui Online e da altri istituti statistici e di ricerca: soltanto i primi tre mesi del 2016 sono stati caratterizzati da erogazioni finanziare di mutui in surroga.

La possibilità di rinegoziare il proprio mutuo, passando da una banca ad un’altra, è favorita dal crescente ridimensionamento dei tassi praticati sulle nuove domande di finanziamento.

Dunque il cliente può decidere se migliorare le condizioni di durata e i tassi del proprio debito, senza che ciò comporti costi aggiuntivi.

Proprio per questi motivi la portabilità del mutuo continua ad avere successo. In diminuzione, per quanto leggera, rispetto all’ anno 2015 sono i mutui accesi in vista della compravendita della prima abitazione, la cui percentuale si aggira intorno al 30%.

I mutui che vengono concessi in questi ultimi mesi sono soprattutto a tasso fisso: le sottoscrizioni di questa tipologia di finanziamento in questi primi mesi del 2016  riguardano il 72% dei finanziamenti, mentre quelli a tasso variabile raggiungono valori intorno al 23%.

La durata del finanziamento che va per la maggiore è pari a 20 anni nel 26% dei casi circa, oppure a 15 anni per il 22% dei casi.

L’Osservatorio del mercato dei mutui del sito Mutui Online stima che l’importo erogato negli ultimi mesi ammonta in media a 116.500 euro circa, valore che risulta in leggero calo rispetto ai dati e alle medie stimate nell’anno precedente.

Un altro dato riguarda la distribuzione a livello geografico dei mutui: per il 40% sono accesi nel Centro Italia, nel 14% sono al Sud dell’Italia, nel 39% dei casi sono erogati al Nord, mentre le Isole raggiungono la percentuale pari al 6% circa.

La liquidità concessa in questi ultimi mesi dalla Banca Centrale Europea ha permesso dunque al mercato dei mutui di andare incontro ad una ripresa, offrendo ai mutuatari svariate opzioni di scelta all’insegna del risparmio. Tuttavia l’opzione che si rivela vincente è proprio quella della surroga del mutuo, che permette di scegliere la banca che offre il tasso e le rate migliori.

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