Narcos in azione in Messico, i figli di El Chapo attaccano convoglio militare

Messico, clamoroso attacco da parte dei figli di El Chapo

Messico, cinque soldati sono stati uccisi, altri dieci sono rimasti invece feriti durante un attacco contro un convoglio militare. L’attacco sembrerebbe organizzato dai figli di Joaquin «El Chapo» Guzman, il re dei narcos messicani. Teatro dell’attacco è stato Culiacan, città situata nel nord est del Messico e considerata la roccaforte del cartello di Sinaloa. E’ qui che Guzman è stato catturato l’ultima volta dopo la fuga dal carcere che lo aveva visto tornare latitante nel paese.

L’attacco da parte dei narcos

Il convoglio militare era stato messo a custodia di un’ambulanza a bordo della quale era presente un importante membro del cartello, adesso guidato dai figli di El Chapo, l’uomo era stato ferito durante l’arresto.

L’imboscata, ha spiegato un generale messicano, è arrivata proprio nelle vicinanze dell’ospedale. Qui i militari si sono trovati di fronte un vero e proprio commando che ha aperto il fuoco con armi automatiche e bombe a mano. Durante l’attacco è stato liberato l’uomo nell’ambulanza, secondo i media, uno dei cugini di Guzman. «A questo punto non abbiamo ancora certezze, ma è molto probabile che siano stati i figli di el Chapo», ha spiegato il militare.

Il potere del signore della droga continua anche dietro le sbarre

Prosegue così l’ondata di violenza e il potere del signore della droga El Chapo. Anche con il boss dietro le sbarre, la sua organizzazione, sotto il controllo dei fedelissimi familiari di Guzman, rimane altamente operativa e capace di attacchi clamorosi come questo. Una vera e propria guerra quella che si svolge in Messico, tra scontri brutali tra cartelli rivali e tra polizia, militari e narcotrafficanti. Organizzazioni armate fino ai denti e con poteri territoriali simili a quelli di uno stato, i cartelli della droga sono una delle più terribili piaghe che affligge il Messico.

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