Partita Iva, la nuova legge con permessi e malattia

A un passo dal primo statuto delle partite Iva. Dopo tre anni di rimbalzi tra Camera e Senato, due governi e modifiche e ripensamenti oggi il Senato darà il via libera definitivo al Jobs Act degli autonomi. Un passo importante perché si tratta di una legge che riconosce maternità, malattia, e altre importanti forme di tutela ai lavoratori autonomi.

Una manovra che riguarderebbe due milioni e mezzo di lavoratori, generalmente non iscritti ad alcun albo e sprovvisti di rappresentanza sindacale.
Una condizione di lavoro troppo spesso precaria, incerta e non tutelata a sufficienza. Impensabile e intollerabile in un’epoca così difficile dove il lavoro non è più fisso e i liberatori autonomi continuano a crescere.

22 articoli per una legge coperta da un fondo previsto nella legge di stabilità 2016. Dietro al provvedimento Maurizio Del Conte, professore di diritto del Lavoro alla Bocconi di Milano e presidente dell’Agenzia nazionale per le Politiche attive del lavoro, e dei consiglieri economici di Palazzo Chigi, prima Tommaso Nannicini e poi Marco Leonardi.

Secondo le nuove misure ci saranno più garanzie, come il saldo delle fatture non oltre i 60 giorni. Tra le varie misure, per chi ha un figlio niente astensione obbligatoria, l’indennità di maternità è percepibile pur continuando a lavorare.

In caso di malattia o infortunio il rapporto di lavoro con il committente non sarà estinto ma sospeso, fino a un massimo di cinque mesi.

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