Agenzia delle Entrate: tasse ridotte per chi sceglie l’Italia

Quando si nomina l’Agenzia delle Entrate difficilmente si pensa positivo; in questo caso, invece, le notizie sono interessanti e vantaggiose per tanti che, almeno questa è la speranza del Fisco italiano, potrebbero scegliere il nostro Paese come meta ideale per la loro carriera professionale nella quale investire.

Agenzia delle Entrate: cosa cambia

Uno dei problemi che spesso vengono rimproverati all’Italia e a chi la governa è quello di far fuggire i cervelli, di non creare le situazioni ottimali perché tanti giovani – e meno giovani – capaci e con un potenziale intellettuale enorme, siano costretti ad abbandonare il Paese natio e andare a cercare fortuna (e in alcuni casi anche il semplice rispetto) altrove. Ecco allora che l’Agenzia delle Entrate ha preparato alcuni strumenti per ribaltare la situazione e rendere l’Italia appetibile per tanti.

Si parte da docenti e ricercatori per i quali il reddito per il loro insegnamento verrà calcolato, per quattro anni, al 10%, così come per coloro che, entro il 2015, hanno deciso di tornare in Italia, potranno usufruire di un’imponibile sul proprio reddito del 20%. L’imponibile sul reddito passa al 50% (ovvero non pagare le tasse su metà dello stipendio) per tutti quei lavoratori, laureati, specializzati o manager, che tornano a lavorare nel Belpaese. Infine c’è una formula riservata anche ai nuovi residenti (coloro che scelgono di spostare la residenza in Italia) che hanno altissimi patrimoni e ai quali verrà chiesta una tassa una tantum di centomila euro.

Agenzia delle Entrate: il giudizio degli esperti

Quanto varato dalla Agenzia delle Entrate ha riscosso un buon apprezzamento da parte degli esperti che vedono in questa manovra un buon punto di partenza per risollevare l’Italia. Allo stesso tempo si specifica che il lavoro da fare è molto articolato e non bastano questi strumenti. Ci sono anche i critici, coloro che non condividono a monte queste opportunità, non ritenendole eque; così come c’è chi le giudica con favore, ma teme che possano essere l’ennesimo fuoco di paglia al quale nessuno sarà in grado (o vorrà) dare seguito, rendendo tutto fondamentalmente inutile.

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