Farmaci da uomo come medicine agli animali, cosa dicono i veterinari?

Sta crescendo il fenomeno di dare dei farmaci da uomo come medicine agli animali. Alcuni veterinari hanno lanciato l’allarme invitando tutti coloro che amano gli animali e che hanno in casa un animale domestico di non dare, assolutamente, i farmaci specifici per gli uomini perché possono essere nocivi per gli animali stessi.
Il problema delle medicine agli animali
Negli ultimi anni gli animali domestici hanno avuto un aumento del gradimento da parte delle persone e, parallelamente, un aumento del riconoscimento di alcuni diritti che fino a qualche anno fa non erano riconosciuti. È quindi ovvio e doveroso che i padroni abbiano a cuore la salute dei proprio animali, ma è assolutamente da evitare di somministrare i farmaci che si utilizzano per le persone. Le medicine per gli uomini sono una cosa, i farmaci da dare come medicine agli animali sono un’altra. I veterinari, preoccupati del dilagare del fenomeno, denunciano: “Ancora troppi danno medicine dell’uomo agli animali da compagnia, senza chiedere al veterinario che potrebbe invece spiegare come tutto questo non è consentito, se non in casi del tutto eccezionali.” Questo fenomeno è diminuito rispetto a venti anni fa, ma ha ancora delle dimensioni importanti che sollevano la preoccupazione dei veterinari.

Il buon senso e la legge sulle medicine agli animali

La questione ruota intorno al buon senso di riconoscere che l’organismo animale e quello umano sono diversi e per tutelarli e salvaguardarli servono medicinali diversi. Le medicine agli animali richiedono dosaggi specifici e componenti specifici. Oltre a fare del male al proprio animale, la somministrazione di farmaci da uomo, è perseguito dalla legge e questo reato è punito con multe piuttosto salate. Come ricorda il professor Roberto Villa, docente di farmacologia e tossicologia veterinaria presso l’Università degli Studi di Milano, la medicina per gli animali “prevede l’utilizzo in deroga di farmaci umani solo se non esiste un prodotto a uso animale idoneo per il tipo di patologia da curare. In questi casi eccezionali si può ricorrere a un medicinale registrato per un’altra specie e, se non c’è, a uno registrato per l’uomo.” Inoltre: “Se un veterinario lo prescrive senza seguire queste regole va incontro a sanzioni di migliaia di euro”. L’appello è chiaro: per il bene del vostro animale, non dategli mai, di vostra iniziative, dei farmaci specifici per l’uomo.

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