Rischio terrorismo anche al Rock am Ring, la minaccia al Nuerburgring

Il rischio terrorismo è alle stelle, sia per la paura, sia per la sistematica e piuttosto abituale attività che regolarmente ci porta a raccontare degli ennesimi attacchi che l’Europa, e non solo, si trova a subire. L’ultimo allarme è stato lanciato durante il Rock am Ring al Nuerburgring.

Il rischio terrorismo al Nuerburgring

Il festival Rock am Ring in programma presso il noto circuito del Nuerburgring ha attirato, rispettando in pieno le previsioni, migliaia di persone che hanno ricevuto l’annuncio di evacuare l’area per il rischio terrorismo. L’annuncio è stato dato direttamente dall’organizzazione dell’evento lanciando il comunicato: «La polizia ci ha detto di interrompere il festival a causa di una minaccia terroristica. Chiediamo a tutti i partecipanti di allontanarsi dall’area e di dirigersi verso l’uscita e il campeggio in modo calmo e controllato». Dopo l’annuncio e le verifiche su qualcosa di sospetto depositato da due persone – nel frattempo interrogate – è stato dato il via libera per la ripresa della manifestazione. Ma a quel punto l’atmosfera era stata rovinata e in molti hanno deciso di non proseguire. La polemica e la protesta da parte degli organizzatori non si è fatta attendere, tanto che Marek Lieberberg, il responsabile del Festival, ha dichiarato di non aver capito le motivazioni per cui si è provveduto a sospendere la manifestazione, non esistendo rischi e pericoli concreti.

Il rischio terrorismo e la preoccupazione delle forze dell’ordine

Quanto sta accadendo è un fenomeno piuttosto ingestibile. Il rischio terrorismo non è governabile, la paura non è arginabile e sono tante, troppe le possibilità di attacco. Anche gli ultimi attacchi terroristici di cui si ha notizia procedono su folle di persone normali, che partecipano ad eventi pubblici in luoghi non particolarmente sensibili per le forze dell’ordine. Non sono infatti i grandi siti politici e religiosi ad attrarre l’attenzione degli attentatori, anche perché questi luoghi hanno un controllo costante, ma quelli apparentemente tranquilli, quelli della vita quotidiana. E in questo modo diventa impossibile monitorare tutto; e il rischio e la paura, dilagano.

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