Attentato New York: si parla di pena di morte per l’attentatore

Sayfullo Saipov, il killer che ha causato l’attentato New York provocando la morte di 8 persone e il ferimento di altre 12, ha dichiarato che avrebbe voluto ucciderne molte di più. E Trump chiede la pena di morte per lui.

Le parole del killer sull’attentato New York

Rispondendo agli inquirenti che lo interrogavano Saipov, che alla guida di un furgone si è lanciato su una pista ciclabile causando l’attentato New York, ha dichiarato: “Avrei voluto uccidere più persone“. A fermare il suo piano è stato lo scontro con un altro mezzo e l’intervento della polizia.

L’uomo era da un anno che pianificava questo attentato. Dal 2010 negli Stati Uniti Saipov era stato già fermato nel 2015 dagli agenti federali, per chiarire la sua posizione con alcuni elementi jihadisti, ma all’epoca non erano state trovate delle prove. Dopo l’arresto è stata perquisita la sua casa in New Jersey, dove viveva con la moglie e due figli, e nel suo pc è stato trovato del materiale evidentemente legato all’Isis. Ora si cerca di capire la rete nella quale Saipov era inserito.

Saipov, il killer dell'attentato New York

Le reazioni all’attentato New York

Pur con tutte le differenze del caso, l’attentato New York della notte di Halloween è il primo che si verifica a New York dopo quello epocale dell’11 settembre 2001.

La reazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in un commento affidato al suo profilo Twitter, è stato durissimo: “Il terrorista di New York era soddisfatto e ha chiesto che la bandiera dell’Isis fosse appesa nella sua camera d’ospedale. Ha ucciso 8 persone e ne ha ferite gravemente altre 12. Dovrebbe essere condannato a morte“.

Dopo la collisione con lo scuolabus Saipov ha abbandonato il mezzo all’ormai abituale grido di “Allah Akbar” ma è stato raggiunto dai colpi sparati dagli agenti, uno dei quali lo ha colpito allo stomaco, motivo per cui è stato trasferito in ospedale. Una volta ricoverato ha chiesto di esporre la bandiera dell’Isis nella sua camera d’ospedale e ha commentato che “si sentiva bene” in merito a quanto fatto.

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